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La birra è la nuova regina dei pasti fuori casa e non solo: lo hanno decretato i consumatori italiani. Secondo l’indagine Assobirra-Makno, infatti, nei pasti dei giorni feriali il 19,8% degli italiani preferisce la birra contro un 18,8% che preferisce il vino. Questa nuova tendenza, che colloca la birra nella top ten dei prodotti più venduti nei supermercati italiani (8° posto secondo il rapporto COOP 2007), provoca, in un Paese come il nostro dove l’appuntamento con la tavola è da sempre considerato il momento centrale della vita sociale e familiare, una curiosità legittima sugli abbinamenti cibo-birra.
A questa curiosità hanno cercato di rispondere Assobirra, l’associazione che riunisce le industrie produttrici di birra e di malto, e Inran, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, attraverso il progetto “A Tavola con la birra” che intende migliorare la conoscenza e la cultura di questa bevanda-alimento dimostrando che è in grado di integrarsi nella tradizione gastronomica mediterranea e con l’attuale stile alimentare degli italiani.
“La birra non è solo bevanda dissetante - dice Carlo Cannella, Presidente dell’INRAN - ma apporta nutrimento al nostro organismo e, se siamo curiosi, scopriamo che si accompagna bene con tanti cibi, non solo con la pizza”.
Ma se nei ristoranti e nei locali, dove il consumatore può chiedere consiglio su quale tipo di birra abbinare al proprio piatto, la birra è ormai un trend acquisito, molto rimane da fare sul fronte della conoscenza degli abbinamenti possibili con i piatti quotidiani della nostra cucina.
“È importante, perciò, imparare che ci sono tante birre - spiega Cannella - tutte diverse come sapore e, una volta capite le tipicità di gusto, ritrovare l’abbinamento con i piatti giusti”.
Il 25,3% degli italiani - sempre secondo l’indagine Assobirra-Makno - vale a dire 1 su 4, confessa che userebbe più spesso la birra a tavola in abbinamento con i cibi di tutti i giorni se avesse maggiori informazioni sui criteri che guidano questi abbinamenti. Domande alle quali l’iniziativa Assobirra-Inran cerca appunto di dare risposte ricordando che la birra è una bevanda alcolica, da bere quindi in modo moderato e responsabile.

“Siamo estremamente soddisfatti - dichiara Paolo Perron, Presidente di Assobirra - che l’organismo preposto ad informare gli italiani sui dettami di una corretta nutrizione riconosca alla birra il ruolo di bevanda-alimento compatibile con una sana alimentazione quotidiana. Del resto questa iniziativa si inserisce nel contesto di una campagna di informazione che intende promuovere la conoscenza del prodotto nel segno di un approccio al consumo moderato, votato alla responsabilità e all’autoregolazione, come è sicuramente quello tra le mura casalinghe e in abbinamento con i piatti di tutti i giorni. Chi impara a bere meglio, nel segno della qualità e della curiosità, è già sulla strada di un consumo sempre più moderato e responsabile”.

Ma il progetto di Assobirra e INRAN non si ferma qui. E’ online il sito www.atavolaconlabirra.it, che approfondisce i contenuti di una pubblicazione destinata a chi desidera imparare ad abbinare la buona cucina con il mangiar sano della dieta mediterranea, utilizzando anche la birra come bevanda, meglio, come alimento. Sia nel sito, sia nella pubblicazione sono indicati gli abbinamenti giusti dal punto di vista organolettico per mangiare con gusto, ricordando sempre che la porzione di birra 200 ml è il giusto accompagnamento per un piatto del nostro pasto.

Il sito www.atavolaconlabirra.it - nella logica di servizio che contraddistingue l’iniziativa - dotato di un motore di ricerca che permette di cercare l’abbinamento cibo-birra a partire dalla ricetta prescelta, dall’ingrediente che si ha in casa e, naturalmente, dalla birra che si desidera degustare. E così, scopriamo che la leggerezza di un bicchiere di Lager da 200 ml (84 kcal) si accompagna ad un piatto energeticamente impegnativo (525 kcal) come la pasta al pesto, mentre per una porzione di verdure grigliate con crostini e scaglie di parmigiano, tipico esempio di piatto unico adatto alla pausa pranzo lavorativa, è indicato un bicchiere da 200 ml di Pils, che aggiunge solo 90 kcal a un piatto di per sé leggero e digeribile. D’altra parte, il nutrizionista non pone un veto assoluto, ma consiglia di limitare solo alle occasioni speciali gli spaghetti alla carbonara, per l’importante quantità di colesterolo (143 mg), la metà circa del consentito giornaliero. Una Ale riesce a spalleggiarne la densa ricchezza, per 711 kcal totali. Mentre un grande classico della domenica del Norditalia, la polenta con porcini, è un piatto particolarmente digeribile è più leggero di quel che comunemente si pensi e contiene più proteine che grassi, per metà insaturi e può quindi essere abbinato a una corposa birra d’Abbazia, per un apporto energetico totale di 604 kcal.

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